Il negozio del divertimento è e sarà infinito se consideriamo che il piacere è e sarà uno dei valori più pregiati nel mondo sviluppato e nei livelli socio-economici più alti dei paesi in via di sviluppo. Lo sport non risulta estraneo a questo fenomeno.
Gli Stati Uniti hanno sviluppato un’industria dello sport tramite la NBA, la NFL, la Lega Professionale di Baseball, coinvolgendo marche, prodotti, eventi, mass media e tutti i settori industriali che ne possiamo immaginare (dall’industria alimentare fino all’industria dell’acciaio).

Il calcio è la contropartita in Europa. Inghilterra, Italia, Spagna , Germania ed adesso Francia hanno preso il modello del show – business (negozio dello spettacolo) sportivo americano peri l suo sport.

Questo sport, il calcio, come tutti gli altri, è nutrito da protagonisti: i giocatori.

Allora, il fattore critico del calcio show-business sono i giocatori “stars” che fanno nascere la passione trasmessa dai mass media che si materializza poi nell’acquisto di ogni sorta di prodotti e servizi dal calcio stesso generati (Merchandising, mass media, ecc).
E perciò è necessario un processo di recruiting professionale, non basta un semplice processo di rappresentanza (management).
Occorre far fronte alla situazione con la più avanzata tecnologia impresariale.

Jorge Horacio Cyterszpiler